The Most Stunning NME Photography of 2011

Beady Eye doing the Beady Eye thing. Photo: Andrew Whitton/NME

Justice at London’s Russian Club Studios in September. Photo: Dean Chalkley/NME

Kasabian pose for their cover shoot in September. Photo: Dean Chalkley/NME

Noel Gallagher takes a load off in London back in September. Photo: Dean Chalkley/NME

The Strokes onstage at Leeds. Photo: Andrew Whitton/NME

L’articolo pubblicato dal sito di NME è fantastico. Le immagini sono una bomba e per godere di tutto il loro potenziale vi rimando al loro sito: http://www.nme.com/blog/index.php?blog=147&title=the_most_stunning_nme_photography_of_the_2011&more=1&c=1&tb=1&pb=1

MAGGIOLINO Volksvagen

in foto – Volkswagen Beetle 11c De Luxe (1951) – designer Ferdinand Porsche

Poche automobili sono paragonabili al Maggiolino Volkswagen per lo spazio che esso occupa nell’immaginario collettivo. Il consenso del pubblico è motivato , oltre che dalle forme piacevoli, morbide, organiche, da fattori diversi, non ultima la popolarità che alla sua immagine ha dato il cinema.

La sua storia inizia il 22 giugno 1934, quando la RDA (Reich Association of the German Automobile Industry) commissiona a Ferdinand Porsche il progetto di una VW, intesa come automobile del popolo. Le compagnie facenti parte della RDA sono scettiche sulla possibilità di costruire automobili il cui prezzo, come richiesto da Hitler, non superi i 990 marchi. Soltanto dopo il periodo bellico, nel 1945, che verranno prodotti  serialmente i primi Maggiolini. Grazie al costo contenuto e all’aspetto giocoso, essa fu la prima automobile di un gran numero di giovani americani del dopoguerra, soprattutto nella versione decappottabile. In Europa, dopo grandi trionfi, la sua produzione venne interrotta nel 1947 (continuò  in Brasile e Messico), essendo subentrate nuove esigenze prestazionali.

Furono poi introdotti nuovi modelli sulla base di restyling, fino al modello attuale. Accanto ad esso sopravvive comunque il mito del primo Maggiolino, tuttora oggetto di culto per collezionisti di tutto il mondo.

fonte: il design in 100 oggetti di Domitilla Dardi – Federico Motta Editore.

Curiosità : forse non tutti sanno che il Maggiolino costituì fonte di ispirazione per la realizzazione della ben più sportiva Porsche. Si possono infatti notare forti somiglianze nelle forme. – allego un servizio girato dal famoso programma televisivo TOP GEAR in cui vengono, ironicamente, messe a confronto.

http://www.youtube.com/watch?v=IyrvfhOI3ls

Kasabian – VELOCIRAPTOR!

Kasabian – VELOCIRAPTOR!

È il quarto album dei Kasabian e fin da subito si è dimostrato il migliore. In tutto il mondo ha avuto un successo enorme e ascoltandolo non si fatica a capirne il motivo.

Iniziando con l’incalzante “Let’s Roll Just Like We Used To” si passa alla seconda traccia, travolti da “days are forgotten” con il ritmo che ti entra nella pelle, una vera goduria. Si arriva alla numero 3 “Goodbye Kiss” che mi ricorda una ballata. A questo punto continua questa figata di cd con “La Fee Verte”, un ritmo misto e divertente. La 6 è una vera Bomba! “Velociraptor!”,questa è uno schiaffo al cd ma di quelli che stanno bene!

La 7 mi ricorda i vecchi Kasabian “Acid Turkish Bath (Shelter From The Storm)” – non che questo sia un difetto. “I hear voice” ha un bel ritmo anche se riesco ad apprezzarla soltanto in alcune parti. “Re-wired” dopo Velociraptor! è quella che preferisco, perché è altalenante e quindi mi carica un sacco! La 9 è davvero straordinaria “Man Of Simple Pleasures” non ti stanchi di ascoltarla. Poi c’è “Switchblade Smiles” un pezzo a dir poco innovativo! è un misto rock e sonorità elettroniche bestiale, ammetto che ho dovuto ascoltarlo qualche volta prima di capirlo. Alla 11 i Kasabian ti fanno riposare con classe grazie a “Neon noon” – ti danno la buona notte.

Un cd che farà storia!