AM – Arctic Monkeys il nuovo album

ArcticMonkeys_AM

Con un leggero ritardo dall’uscita, mi è venuta voglia di recensire il nuovo disco degli Arctic Monkeys. AM viene dopo “Stuck it and see” che si potrebbe definire un esperimento, più che un vero e proprio tentativo di provare qualcosa di nuovo. A questo proposito è arrivato AM che con una ventata di America ha riportato la band inglese sulla retta via.

Arctic Monkeys - America

L’intero album è una vera bomba e sembra che non si siano risparmiati nulla. Do I Wanna Know? è il brano che rompe il ghiaccio, un brano lento ma decisamente energico, che posto lì al primo banco ci avverte del cambiamento in atto e anticipa le sonorità dell’album. In R U Mine? la band ci mette tutto il suo repertorio per non farci dimenticare chi sono, un brano spettacolare e coinvolgente. One For The Road spezza per un attimo il ritmo con eleganza fino ad Arabella in cui si raggiunge il primo apice del disco, perché, come “Little Black Sumbarine” dei Black Keys, è pensata per stupirti. SI arriva a circa metà disco con I Want It All che conclude la bellezza del brano precedente, con un pò di fatica. La sesta traccia è un lento parecchio distaccato dal resto, che sembra riprendersi con Mad Sounds, una canzone che mi sembra di aver già sentito (mi ricorda molto “Sunday Morning” dei Velvet Underground). Si riprende con calma il ritmo grazie a Fireside in cui la voce di Alex Turner fa gran parte del lavoro. Si giunge al secondo ed ultimo apice del dicsco con Why’d You Only Call Me When You’re High? Un brano nuovo e particolare che ho saputo apprezzare subito ed è una delle canzoni più azzeccate dell’album, peccato non si senta mai in radio. Si abbassano i toni con Snap Out for it che riesce a far ballare tutti ed è un tuffo nel ’60 Americano.  Knee Socks ha sonorità coinvolgenti ma fa da coda al resto delle tracce. I Wanna Be Yours è una rivelazione, all’inizio si tende a snobbarla ma il testo e il ritmo non sono affatto banali.

In definitiva AM è la perfetta definizione di ciò che volevano e sono riusciti a diventare gli Arctic Monkeys. Ed è un ottimo disco, probabilmente il migliore del 2013.

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